Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV), in corso di revisione in questi mesi, raccomanda, oltre a quella in gravidanza, la vaccinazione trivalente dTpa per l’adulto tramite una dose di richiamo a partire dai 19 anni ogni dieci anni. Ciò è ampiamente sostenuto da motivi epidemiologici e clinici.

La pertosse è una malattia che ha completamente cambiato il proprio ciclo epidemiologico rispetto all’era antecedente la vaccinazione universale per i nuovi nati. Infatti, da malattia che colpiva essenzialmente ragazzi e giovani, è divenuta una malattia a prevalenza maggiore tra gli adulti ed anziani, a causa del declino della protezione conferita dalla vaccinazione infantile. Sono oggi sempre più numerosi gli studi internazionali (prevalentemente studi di sieroprevalenza) che attestano la diffusione della circolazione della Bordetella pertussis in questa ampia fascia di popolazione, in misura largamente superiore ai casi effettivamente diagnosticati e notificati, anche per via di una presentazione clinica della pertosse in tale popolazione che può essere spesso misconosciuta. Il reale burden della pertosse appare pertanto largamente sottostimato. Infatti, la popolazione adulta ed anziana è quella che registra il tasso di ospedalizzazioni più elevato, dopo i lattanti.

Tale serbatoio epidemiologico può trasferire l’infezione alle popolazioni più fragili e a rischio di complicanze. Esse sono essenzialmente rappresentate dai neonati prima dei sei mesi di età (quando si completa l’immunità vaccinale) e dagli anziani fragili e malati cronici.

Alcune categorie di malati cronici risultano maggiormente a rischio e queste sono primariamente rappresentate dagli affetti da BPCO ed asma. Essi sono a maggiore rischio di infezione da pertosse e questo può essere causa di aggravamento della patologia preesistente. Esistono diversi studi che dimostrano un aumentato utilizzo di risorse sanitarie e di costi diretti ed indiretti per questi casi rispetto alla popolazione di controllo. A questo proposito, va rammentato che la revisione 2021 delle raccomandazioni GOLD include, tra le misure di gestione non farmacologica dei malati di BPCO, congiuntamente alla vaccinazione annuale contro l’influenza ed alla vaccinazione pneumococcica, anche la vaccinazione contro la pertosse.

Il complesso di questi argomenti verrà affrontato in questo webinar da esperti del settore, coordinati da un giornalista scientifico. 

CONDUCE:
Daniel Della Seta, Giornalista Scientifico

EPIDEMIOLOGIA DELLA PERTOSSE (30’)
Giovanni Gabutti, Coordinatore nazionale Gruppo di lavoro “Vaccini e politiche vaccinali” della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità pubblica (SItI)

IMPATTO DELLA PERTOSSE SUI PAZIENTI A RISCHIO (30’)
Alberto Papi, Università di Ferrara

RETE TERRITORIALE E RUOLO DEL MMG (30’)
Alessandro Rossi, MMG Usl Umbria 2, Università di Perugia

DISCUSSIONE (30′)

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RESPONSABILE SCIENTIFICO
Alessandro Rossi, AR, MMG Usl Umbria 2, Università di Perugia

E.C.M. – Educazione Continua in Medicina
La FAD è stata inserita da Aristea Education – Provider accreditato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua con il numero di accreditamento 500 – nel proprio piano formativo 2022 nell’ambito del Programma Nazionale E.C.M. (Educazione Continua in Medicina). La FAD è destinata alle seguenti figure professionali: Medico Chirurgo (Allergologia ed Immunologia Clinica, Epidemiologia, Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, Malattie dell’apparato Respiratorio, Malattie Infettive, Medicina Generale – Medici di Famiglia, Medicina Interna, Microbiologia e Virologia), Assistente Sanitario e riconosce n. 2 crediti formativi. L’attestazione dei crediti è subordinata alla partecipazione effettiva all’intero programma formativo, nella misura del 100%, di tutti i cinque moduli. Gli attestati saranno generati all’interno della piattaforma FAD dopo il superamento della verifica stessa. Sul sito web www.aristeaeducation.it sono disponibili ulteriori informazioni sul Programma Nazionale E.C.M.

OBIETTIVO FORMATIVO
Linee guida – protocolli – procedure

PROVIDER E.C.M.

L’iniziativa è stata realizzata con la sponsorizzazione non condizionante di:

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